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Seguite il vostro cuore: Mireia Ruiz si racconta

12 de septiembre de 2019

Seguite il vostro cuore: Mireia Ruiz si racconta

Cari Amici, oggi vi presentiamo Mireia Ruiz, l’artista di cui vi abbiamo parlato in occasione della presentazione della nostra nuova campagna FW’19-20 THIS IS ART! Con lei abbiamo collaborato e unito le sue opere d’arte alla nostra moda. Cliccate qui per vedere il  New Fashion Film  e il  nuovo catalogo.

Illustratrice, graphic deisgner, insegnante, arte allo stato puro! Conosciamoci meglio, raccontaci la tua storia…

Sono nata a Barcellona nel 1983. Vengo da una famiglia semplice di lavoratori. Ero una bambina che amava disegnare ma i miei genitori non avevano ben capito, per loro era solo un hobby e non concepivano questa mia passione come un futuro lavoro. 

Per fortuna la mia insegnante di disegno a scuola disse che avrei potuto avere degli sbocchi professionali come Graphic Designer, e così intrapresi quegli studi (anche se avrei preferito andare alle Belle Arti).

Ho lavorato come grafica per 10 anni in varie agenzie fino a quando ne ho aperta una tutta mia: Cocolia Studio. Nel 2008-2009 è arrivata la crisi e con il mio team abbiamo ampliato i servizi e ci siamo specializzati in Set Design, un settore poco conosciuto e in via di sviluppo. Così ho iniziato a dipingere e con il boom dei social network tantissime persone hanno cominciato a seguirmi su Instagram, ho aperto un negozio online e venduto i primi quadri. Al contempo alcuni brand mi hanno commissionato delle stampe dai colori accesi. In questo momento mi sto focalizzando sul lato più artistico del mio lavoro e firmo le opere col mio nome.

Tutto si è evoluto in maniera intuitiva.

Mireia Ruiz 2

Qual è il tuo luogo preferito?

Formentera, e tutti i posti con spiagge assolate.

L’artista che ti ispira maggiormente?

La giapponese Yayoi Kusama.

Un libro?

“Feminismo de bolsillo” (Femminismo tascabile, trad.) di Bel Olid.

 La tua fiaba preferita?

“Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak.

Una canzone?

“Karma Chameleon” dei Culture Club (sono nata negli anni ’80).

 Il tuo piatto preferito?

Tutti quelli da mangiare col cucchiaio (zuppe, lenticchie, legumi…).

Qual’era la tua materia preferita a scuola? e la più odiata?

Disegno senza ombra di dubbio, educazione fisica la meno amata. Però in generale ero una brava studentessa.

Se fossi un colore quale saresti?

Il rosso! Mia madre dice sempre: “Un bambino in rosso è sempre bello”. Una frase che si è impressa nella mia mente. Ricordo che mia mamma mi vestiva abbinando questo colore: scarpe rosse, fiocco rosso!

 Se fossi un capo d’abbigliamento o un accessorio quale saresti?

Un cappotto o un impermeabile… rossi. Li adoro!

Qual è il tuo modo di lavorare?

Sono intuitiva, mi lascio guidare dall’impulso anche se prima realizzo dei bozzetti e poi li definisco.

Come nascono le tue ispirazioni?

Arrivano dalla mia infanzia, dalle atmosfere degli anni ’80 e dal movimento Memphis. Siamo una generazione colorata e il colore è una terapia. Lavoro coi colori per caricarmi insieme alla musica positiva che trasmette energia. La musica triste m’influenza molto.

Mireia Ruiz 3

Che consigli daresti ai genitori di un bambino che ha un forte interesse per il mondo dell’arte?

Che lo  sostengano e gli insegnino a seguire il suo cuore! Se le sue passioni lo rendono felice i genitori devono supportarlo senza timore. Io non ho figli ma credo che l’intelligenza emozionale non venga sufficientemente valorizzata. A mia madre sembra fantastico che io guadagni dei soldi dipingendo quadri o murales.

Il tuo profilo IG si chiama “Mireiaysuscosas”. Quali “cose” fanno parte di Mireia?

Tanti oggetti regalati e trovati per caso in strada, ai quali posso dare nuova vita una volta che li ho dipinti. Ogni sabato vado con mia madre agli “Encants”, il mercato delle pulci più famoso di Barcellona, per scovare “nuove” cose da far rivivere. In questo momento sto lavorando a un progetto di petali di ceramica dipinta. Inoltre le mostre, i musei, i viaggi… sono le mie fonti d’ispirazione.

 

 

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